mercoledì 13 giugno 2007

Un week end da Grifoni

Ore 19:00 partono da Mondragone direzione Auglia (Aulla) Aldo Gianni Luigi e Massimo. Durante la sosta sull'autogrill, nell'immaginario di Massimo, incontriamo un gruppo di tifosi napoletani tutti senza biglietto della partitissima Genoa - Napoli che stiamo andando a vedere. Ci facciamo coraggio. Mentre stiamo viaggiando entrano le solite due persone nella macchina e ci danno due mazzate, facciamo un viaggio storditi.
Arriviamo ad Aulla alle 1:00 di notte, fino all'ultimo molto dubbia l'ospitalità Massimo Ramaya (la gatta), in quanto occupiamo lo studio del padre che potrebbe arrivare da un momento all'altro. Gianni per la paura, dorme con l'ansia addosso e si sveglia al minimo rumuore. Conosciamo "il bambino", Daniele il fratello di Massimo, a soli 15 anni è alto 1,90 e pesa 1 quintale e venti, carpentiere da due anni e con un tatuaggio sul braccio vecchio di 5 anni, regalo della licenza elementare. Un bambino vissuto, precoce, che ha bruciato le tappe.



Il mattino seguente con l'umore alle stelle, dopo aver ricevuto spiegazione dettagliate da Massimo a jatta che indica le curve inclinando la testa, ci avviamo all'esplorazione delle 5 terre. . Tra curv e curvtell (manc ri camion) raggiungiamo Vernazza la perla delle 5 terre. Case particolari,



gerani appesi sui ponti, vicoletti pieni di stranieri colorano Vernazza.



Ci facciamo il bagno, Massimo e Aldo si sfidano a nuoto coast to coast per la 51esima volta, ma il risultato non cambia. Saliamo sul castello dove ammiriamo una vista STRATOSFERICA.



Incontriamo un pazzo che avevamo considerato un genio per 56 anni, per Luigi un animale in via d'estinzione. Torniamo ad Aulla ceniamo al ristorante il Golfo di Napoli, dopo aver mangiato e saputo vita morte e mircoli del proprietario abbandoniamo il ristorante e per digerire andiamo a fare 4 salti a Forte dei Marmi, città natale di Calaiò.



Salvatore con fare aggressivo ...troppo, e a voce rauca chiede a due donzelle :"Sii Balla!!!???" le ragazze scappano in preda al panico. Scopriamo che il bambino ha una forza esagerata, scherza e gioca con ferri da 18 e ripartitori da 12, la tenaglia è il suo giocattolo preferito. La serata finisce a taragliucc e vino.
Domenica mattina l'umore supera le stelle, si parte per Genova il match clou Genoa - Napoli sta per iniziare, un clima ostile e peicoloso ci attende lì. Il gemelaggio salta dopo oltre 50 anni, palat a cicat, tifosi napoletani ben preparati in assetto prosommossa vengono invitati a carne e maccarun. Un commento di un tifoso del Genoa "Noi a Napoli ci siamo comportati bene, questi napoletani si sono appropriati dello stadio". Solo Aldo e Gianni hanno il biglietto, ma non vogliono farli entrare per un errore burocratico, incapati aspettano fino alle tre ed entrano. Il resto del gruppo, senza biglietti, cercano di entrare in tutti i modi, provando da tutti i settori, ma gli sbirri bloccano tutte le vie d'entrata. Il Marassi è inespugnabile la forza del bambino, portato per utilizzarlo come ariete, è inutile...S addà pavà. Ma non ci scoraggiamo e cerchiamo aree meno presidiate, persone miti, poche forze dell'oridne, in poche parole il punto debole del Marassi. Proviamo il lato umanitario, ci avviciniamo al settore disabili, ma anche lì sembra difficile. Massimo si infila della carta sotto la maglia, fingendo la gobba, e si spaccia per disabili, gli amici ridono, ma il commento del pubblico è "C'è poco da ridere". Poi la svolta, grazie ad un suggerimento di uno Stuart riusciamo ad entrare come accompagnatori dei disabili. Salvatore accompagna un pazzo più pazzo di lui, per la serie Dio prima li fa e poi li accoppia. Nel settore disabili assistiamo a molti miracoli, gente sulla carrozzina si alza come se niente fosse, muti urlano e cantano cori, non vedenti riacquistano la vista etc. etc. Genova meglio di Lordues. Dio c'è! Alle ore 3 entrano in campo le squadre l'adrenalina sale, il match ha inizio, l'atmosfera è unica si soffre e si gioisce sottobraccio con i Genoani.



Il Napoli è di un livello superiore, al 17esimo un sussulto al cuore, Sosa colpisce la traversa, Bogliacino è una spina nel fianco degli avversari, Calaiò fa a fette la difesa del Genoa. Cannavaro P. gioca meglio di Fabio, Iezzo sembra Buffon. Il Napoli domina il primo tempo, nel secondo tempo la partita la fa il Genoa, ma senza paure, nel frattempo a Piacenza la Triestina pareggia e lo stadio scoppia. Si continua a giocare senza farsi del male e con un orecchio a Piacenza. Alla fine dell'incontro subito scavalchiamo e invadiamo il campo e puntiamo Pià il più piccolo dei calciatori del Napoli, cerchiamo di strappargli la maglietta ma Pià è veloce come non lo è mai stato in campo. Salvatore cerca di strappare pantaloncini e magliette a chiunque, un pericolo pubblico. Gianni il tricheco marino per scavalcare viene aiutato da 5 ragazzi più un montacarico. Nel campo di gioco si festeggia tutti insieme








Aldo in panchina viene invitato dal mister ad entrare in campo



Alcuni si portano a casa pezzi di terreno come ad una finale di coppa del mondo. Montervino e Sosa cantano nel settore del Napoli, Reja viene portato in trionfo e dopo viene inviatato ad andarsene. Persone svengono dall'emozione, anche le bandiere sono gemellate...



Finiti i fesetggiamenti andiamo a festeggiare dal prof Manuele,



che ci porta a mangiare dal mitico Willie, ci abboffiamo come animali da mandrino, andiamo a dormire e tutti vissero felici e contenti.

THE END
ci vediamo in Serie A.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

serie aaaaaaaaaaa

Anonimo ha detto...

E si vA AvAntiiiiiiiii!!!!!!!!

Forza Napoli!!!!!!!!